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  • Immagine del redattoreLorenzo Boni

Facilitare i cambiamenti sostenibili nelle organizzazioni

La matrice di Ken Wilber - Parte prima


In un periodo di grandi e soprattutto veloci cambiamenti nel mondo anche le organizzazioni devono essere in grado di allinearsi per raccogliere tutte le opportunità che il momento offre (e a volte anche per essere in grado di sopravvivere).

Ma come fare? E soprattutto da dove partire?

La risposta a questi quesiti può essere trovata grazie al lavoro svolto da Ken Wilberg che ha realizzato la sua omonima matrice. Come potete vedere dalla grafica è possibile definire le dimensioni:

  • Interna/Esterna (pensiero/azione)

  • Individuale/Collettiva (persona/gruppo di persone)

Grazie a questa definizione possiamo individuare 4 differenti fasi necessarie per un cambiamento:

  • Fase 1: il leader o la leadership sviluppano una nuova modalità per di pensiero rispetto al proprio modo di considerarsi, al modo di considerare la propria organizzazione o la realtà in cui operano

  • Fase 2: grazie ad un nuovo modo di pensare iniziano ad adottare nuovi e differenti comportamenti più in linea rispetto alle reali necessità del momento

  • Fase 3: i nuovi comportamenti sono osservati dalla collettività che inizia a cambiare idea ovvero a trasformare la cultura presente in azienda)

  • Fase 4: il nuovo modo di pensare si concretizza in nuovi comportamenti agiti dalle persone nel loro insieme

La forza di questo metodo si basa sulla propensione naturale che le persone hanno di imparare per imitazione o se preferite, usando un termine più elegante, per modellamento. Pertanto nella mia esperienza lunghi ed onerosi progetti di cambiamento, dove le persone sono formate a tutti i livelli, sono davvero poco efficaci quando dall’alto non arriva il buon esempio ovvero un modo differente di comportarsi.





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